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Museo Marconi

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Vincenzo Rosa

La madre di Marconi, Annie Jameson, per diversi anni si recò con i figli in Toscana, dove trascorreva in genere l'autunno e l'inverno, giovandosi della vicinanza di una sorella che viveva a Livorno.

Proprio a Livorno Annie, che aveva notato la propensione del figlio minore per tutto ciò che riguardasse l'elettricità, decise di presentarlo al professor Rosa, docente di Fisica e Matematica presso il locale Liceo Niccolini.

Per circa un anno - dall'autunno 1891 all'autunno 1892 - il giovane Guglielmo Marconi incontrò quindi il professor Rosa, che gli diede lezioni private di elettrotecnica, sia teoriche che pratiche.

Vincenzo Rosa nacque a Torino nel 1848, si laureò in Fisica-Matematica presso la Regia Università di Torino, insegnò in alcuni Licei della Penisola e all'Istituto di Fisica di Firenze, pubblicò studi scientifici e realizzò apparati sperimentali, coltivando un personale interesse per le onde hertziane.

A detta dello stesso Marconi, l'incontro con il professor Rosa fu un incontro decisivo. Guglielmo aveva allora diciassette anni e una curiosità per i fenomeni fisici non sufficientemente alimentata dalla scuola, che per altro cambiava spesso e frequentava irregolarmente. Rosa gli fornì un'aggiornata preparazione di base, lo istruì sulle nuove teorie e soprattutto lo ospitò nel laboratorio di casa, dove Guglielmo ebbe modo di fare pratica sotto la sua supervisione.

La confidenza e la stima reciproca non vennero meno anche quando le loro strade si divisero, tant'è che Marconi fece più volte visita al professore e non perse occasione per ricordarlo pubblicamente.

Vincenzo Rosa, sposato con Aurelia Pozzo da cui ebbe tre figli, morì a Candelo, vicino a Biella, nel 1908. Non fece in tempo ad assistere alla consacrazione del suo pupillo, il quale, l'anno successivo, fu insignito del Premio Nobel per la Fisica. Ma proprio nel discorso tenuto all'Accademia di Svezia, Marconi indicò nell'insegnamento del «compianto professor Rosa a Livorno» l'unico vero contributo diretto alla sua formazione di geniale autodidatta.

 

 

 

 

 

   

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