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Transistor

 

Ci fu un tempo in cui erano le valvole a dominare la tecnologia delle apparecchiature elettroniche, fossero esse di telecomunicazione o i primi elaboratori elettronici. Allora ogni dispositivo aveva la sua individualità e un osservatore esterno poteva ben comprendere il funzionamento dell’apparato osservandone l’aspetto, una volta aperti i contenitori. Un vecchio apparecchio radio palesava il suo funzionamento anche soltanto sulla base dell’esame della sua tipologia, delle connessioni, dei particolari dispositivi presenti - valvole ma anche resistenze, condensatori e altro - che celava all’interno.

transistor

Le cose hanno cominciato a cambiare con l'invenzione del transistor avvenuta nel 1947. Il transistor non solo risolveva problemi di affidabilità, ingombri o consumi, ma si prestava alla “integrazione”, cioè alla realizzazione su un unico substrato di materiale semiconduttore di parecchi dispositivi, o interi circuiti, identici, con riduzione di dimensioni, perdite e rischi di guasti. Il calcolo elettronico si basò fin dall'inizio sulla ripetizione in grande quantità di circuiti simili cui la programmabilità avrebbe conferito compiti differenziati in un secondo tempo: la neonata informatica sviluppò quindi in maniera pesante la tecnologia della integrazione in “chip” di unità identiche, e diventò rapidamente un fatto economico e sociale rilevante, come lo era stato, cinquant'anni prima, la radiodiffusione. Consapevolmente o no la strada battuta è stata analoga a quella che domina nel nostro cervello dove i neuroni formano sistemi, poi sistemi di sistemi, poi...

Con l'avvento dei circuiti integrati su larga scala LSI (Large Scale Integration), l'informatica, lanciata dal dono ricevuto con l'invenzione del transistor, cominciò a restituire il favore alle telecomunicazioni. Dapprima il computer entrò nelle centrali di commutazione dei telefoni al posto delle ingombranti apparecchiature elettromeccaniche, poi i circuiti LSI diedero l'avvio alla trasformazione della trasmissione da analogica a numerica. Il tutto venne ulteriormente accelerato dall'avvento dei microprocessori e dell'informatica distribuita. A questo punto anche le telecomunicazioni si rivelarono forti consumatrici di circuiti integrati numerici e l'era del Silicio era definitivamente trionfante.

Immediata conseguenza: ora sia il calcolo che la comunicazione e in fondo ogni applicazione del settore ICT usano di fatto la stessa base tecnologica. Se nel campo dei viventi impera la chimica del Carbonio, nel campo delle macchine artificiali operanti sull’informazione impera il Silicio.

(Gabriele Falciasecca)

 

voce Transistor nell'Enciclopedia Treccani

 


Marshall McLuhanmcluhan

La stampa ha strappato l’uomo dalla sua radice culturale tradizionale mostrandogli come accatastare un individuo sopra l’altro all’interno di un enorme agglomerato di potenze nazionali e industriali, e la trance tipografica dell’occidente è durata fino a oggi, momento in cui i media elettronici stanno finalmente rompendo l’incantesimo in cui siamo immersi. La Galassia Gutenberg è stata eclissata dalla costellazione di Marconi.



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