Homepage
Fondazione Museo Didattica Archivi Marconi - sessione corrente
   
 
 

 

Nel 1909 Guglielmo Marconi fu il primo Italiano a vincere il Premio Nobel per la Fisica: anche se ottenuto in giovane età – Marconi aveva 35 anni – quel premio giunse al termine di un programma straordinariamente intenso di lavoro durato poco meno di 15 anni. Tutto era iniziato nel laboratorio della casa paterna – Villa Griffone, situata sulle colline bolognesi – con i primi esperimenti di telegrafia senza fili, ma poi teatro del periodo pionieristico delle radiocomunicazioni furono le coste Atlantiche: la Gran Bretagna fu la seconda casa dell’inventore ma fu la prima dell’imprenditore Marconi, l’Irlanda – terra da cui proveniva la madre Annie Jameson – ospitò importanti stazioni per i primi collegamenti transatlantici, il Canada e gli Stati Uniti videro trionfare il giovane visionario italiano che tra il 1901 e il 1903 riuscì – tra polemiche, scetticismo e grande meraviglia – a ricevere i primi segnali radiotelegrafici che avevano superato quell’enorme ostacolo naturale che era appunto l’Oceano Atlantico.

Tra il 1895 e il 1903 Marconi fu il pioniere assoluto delle radiocomunicazioni ma, nonostante circolassero voci sulla possibile vittoria del Premio Nobel già al termine di quel periodo, assai impegnativi furono anche gli anni in cui quegli straordinari successi dovevano essere consolidati. Una tappa fondamentale di quel processo fu l’inaugurazione del primo regolare servizio pubblico di radiotelegrafia attraverso l’Atlantico, nell’ottobre del 1907, e senza alcun dubbio la straordinaria utilità del radio soccorso diede eccezionale prova in occasione del salvataggio dei passeggeri a bordo del transatlantico Republic nel gennaio 1909 nel quale grandi meriti ebbe l’operatore radiotelegrafico Binns che lavorava per la Compagnia Marconi. E proprio in quell’anno iniziato con i clamori di quel salvataggio Marconi vinse – condividendolo con lo scienziato tedesco Karl Ferdinand Braun – il Nobel per la Fisica “a riconoscimento del contributo dato allo sviluppo della telegrafia senza fili”. La carriera di Marconi durò ancora a lungo e in decine di occasioni egli fu celebrato in quanto simbolo vivente delle radiocomunicazioni, ma non vi è dubbio che il conferimento del Premio Nobel fu un momento fondamentale per un personaggio che aveva avviato, a soli 21 anni, una vera e propria rivoluzione nelle telecomunicazioni e che dedicò l’intera carriera agli sviluppi della Radio combinando doti scientifiche e qualità imprenditoriali, grandi intuizioni e straordinaria determinazione. Queste caratteristiche costituiscono oggi, a un secolo di distanza, un esempio di grande positività in tempi di serrata competizione globale. E’ questo un elemento che rende il personaggio Marconi assai interessante in un’epoca contrassegnata da tecnologie riconducibili agli sviluppi della sua invenzione. L’attualità del Marconi inventore e imprenditore e la grande importanza delle radiocomunicazioni nella nostra vita quotidiana costituiscono motivi fondamentali per la preparazione di un programma di iniziative che culmini con l’appuntamento del centenario del conferimento a Marconi del Premio Nobel che cadrà nel dicembre 2009. Il programma che la Fondazione Marconi sta mettendo a punto rappresenta una grande occasione per l’Italia e le sue istituzioni scientifiche, per il territorio di origine di Guglielmo Marconi e naturalmente si avvarrà di prestigiose collaborazioni internazionali per celebrare un personaggio cosmopolita la cui invenzione e i relativi sviluppi di essa – vale la pena sottolineare – rappresentano un potente strumento a disposizione dell’umanità. 

Per approfondimenti visita il sito:  Marconi Centenario Nobel

     

 

English version Contatti Motori di ricerca Mappa del sito