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Henry Jameson Davis

La madre di Marconi era irlandese e si chiamava Annie Jameson. I Jameson possedevano una fiorente distilleria di whisky, il cui marchio è tuttora celebre. Molti degli affari della famiglia Jameson si concludevano a Londra, il centro dell'Impero Britannico.

E a Londra operava appunto Henry Jameson Davis, cugino di Marconi per parte di madre.

Nato nel 1854, Jameson Davis aveva più di quarant'anni e una notevole esperienza professionale quando accolse la zia e il giovane cugino italiano nel 1896. Era un ingegnere specializzato nella progettazione e costruzione di mulini per la macinazione di cereali, e aveva un ufficio di consulenza a Londra. Fu lui a consigliare Marconi nelle pratiche per il conseguimento del brevetto, fu lui a procurargli un incontro con l'ingegnere capo del British Post Office, William Preece, fu lui a organizzargli le prime dimostrazioni private, invitando ingegneri e imprenditori di sua conoscenza.

Una volta constatata l'efficacia e il grande potenziale dell'invenzione del cugino, Jameson Davis cominciò a progettare un possibile sviluppo commerciale: in alternativa alla pura e semplice vendita del brevetto o a un vincolante accordo con il Post Office, prospettò a Marconi la costituzione di una società per azioni, per la quale riuscì a raccogliere un certo numero di finanziatori, molti dei quali mercanti di granaglie, e cioè appartenenti al suo entourage. Marconi esitò qualche mese ma infine decise per il sì: il 20 luglio 1897 fu costituita la Wireless Telegraph and Signal Company (che nel 1900 fu ribattezzata Marconi Wireless Company). Il capitale della nuova società era di 100.000 azioni da una sterlina. Marconi fu nominato direttore tecnico, Jameson Davis direttore amministrativo.

Per circa un anno e mezzo, dunque, Henry Jameson Davis rappresentò la figura cardine, il tutore legale, la persona di riferimento, senza la quale Marconi non avrebbe saputo minimamente orientarsi nella City. Formata la società, i due cugini procedettero per diversi anni in sostanziale accordo, affrontando con una buona compattezza le non poche difficoltà organizzative e finanziarie che la Company incontrò prima di consolidarsi.

Nel corso del tempo, tuttavia, Jameson Davis vide a poco a poco ridimensionato il suo ruolo finché non decise, nel 1912, di farsi liquidare le azioni e di uscire dalla società.

Morì nel 1936, un anno prima del celeberrimo cugino.

Malgrado parziali disaccordi o incomprensioni, non è difficile immaginare che il 10 dicembre 1909, quando Marconi ritirò a Stoccolma il Premio Nobel per la Fisica, Henry Jameson Davis si sentì doppiamente orgoglioso: sia come parente sia come uomo d'affari che aveva saputo dare un avvio determinante a quella grande impresa.

 

   

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Francesco Paresceparesce francesco

Marconi era l'uomo giusto al posto giusto al momento giusto. Era l'uomo giusto perché possedeva la combinazione ideale di caratteristiche personali per l'impresa: tenacia, coraggio, capacità tecnica, carisma e predisposizione alle relazioni pubbliche.



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