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Nikola Tesla

Molti scienziati, tra fine Ottocento e inizio Novecento, contestarono a Marconi la priorità della sua invenzione, ma uno solo ebbe le credenziali per sfidare seriamente l'italiano: Nikola Tesla.

Nato nel 1856 da famiglia serba in un villaggio dell'attuale Croazia (allora territorio dell'Impero austroungarico), Tesla, dopo gli studi a Graz e a Praga, lavorò come ingegnere a Budapest e a Parigi. Nel 1884 si trasferì negli Stati Uniti, dove fu assunto da Thomas Alva Edison, che però non seppe valorizzarne il talento. Tesla allora passò con George Westinghouse a cui fornì un contributo determinante nella cosiddetta "guerra delle correnti", che vide appunto imporsi il sistema a corrente alternata di Tesla.

Naturalizzato nel 1891 e divenuto poi cittadino americano nel 1897, Tesla, che intanto aveva fondato a New York un proprio laboratorio, guadagnò rapidamente la stima della comunità scientifica e la fiducia degli investitori e si dedicò alle più spericolate sperimentazioni. Particolarmente importanti furono le sue ricerche sulle correnti ad alta frequenza e ad altissima tensione, dette anche, in suo onore, "correnti di Tesla". Dopo il 1890 studiò la trasmissione di segnali a distanza e già nel 1893, due anni prima di Marconi, fu in grado di offrirne una pubblica dimostrazione all'Auditorium di St. Louis. Poco più tardi, come spesso gli accadde, abbandonò questo filone di ricerca, senza approdare a un risultato definito e commercialmente sviluppabile.

Dal 1899 al 1900 si trasferì a Colorado Springs, dove aveva trovato condizioni ideali per i suoi esperimenti. Tra i suoi mille progetti successivi, spicca l'idea di costruire un'infrastruttura per la trasmissione senza fili di informazioni e di potenza, la Wardenclyffe Tower, torre che però non fu mai terminata. Nonostante in più occasioni fosse riuscito a ottenere cospicui finanziamenti, Tesla dichiarò bancarotta nel 1916. A partire dagli anni '20, negoziò ripetutamente (ma invano) con il governo del Regno Unito per la costruzione di un sistema radar. "Raggio della morte", ricezione di segnali extraterrestri, teletrasporto e altre annunciate imprese, a metà tra fantasia e anticipazione, contribuirono, negli ultimi anni, a farlo ritenere uno scienziato-stregone, tanto affascinante quanto poco affidabile.

Tesla morì di un attacco cardiaco, in povertà e solitudine, a New York nel 1943. Nello stesso anno una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti relativa all'utilizzo di alcuni brevetti su suolo americano penalizzò la Marconi Company, fornendo una sorta di appiglio legale (assai debole e limitato) a coloro che intendevano alimentare il mito di Tesla e attribuirgli il titolo di "vero" inventore della radio.  

Benché assai popolare, Nikola Tesla non ottenne mai il Premio Nobel, anche se nel 1915 i giornali annunciarono incautamente che quell'anno sarebbe stato premiato in compagnia dell'odiato Edison. Nel 1909, quando fu premiato Marconi, Tesla si ritenne defraudato. Considerava infatti l'italiano una sorta di usurpatore. Ma aveva ragione solo parzialmente: a Tesla va riconosciuto l'indubbio merito di avere per primo mostrato come si poteva inviare un impulso elettrico a distanza, non però quello di avere trasmesso un messaggio, come invece fece Marconi con i segnali Morse. E soprattutto Tesla non diede un seguito tangibile alla sua intuizione, mentre Marconi la realizzò e la sviluppò passo dopo passo, creando appunto la telegrafia senza fili.

 

 

   

tesla

 

wardenclyffe_tower

 

Tesla Museum

Tesla Society

 

(video)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Francesco Paresceparesce francesco

Marconi era l'uomo giusto al posto giusto al momento giusto. Era l'uomo giusto perché possedeva la combinazione ideale di caratteristiche personali per l'impresa: tenacia, coraggio, capacità tecnica, carisma e predisposizione alle relazioni pubbliche.



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